XV. Soames se ne vaC’era in Soames appena un soffio di vita ancora. Avevano trepidato due giorni e due notti, vegliando e spiando la testa immobile, fasciata. Gli specialisti erano venuti, avevano dato il loro parere: «Non c’è nulla da fare: operare sarebbe inutile», e se ne erano andati. Il dottore che aveva presieduto alla nascita di Fleur era il medico curante. Quantunque Soames non gli avesse mai del tutto perdonato la paura che gli aveva cagionato quella volta, continuava a curare la famiglia. Secondo le sue istruzioni, sorvegliavano gli occhi del paziente e dovevano chiamarlo subito al minimo cenno. Michael, dal quale Fleur pareva inconsolabilmente separata, si dedicò a Kit, passeggiando e chiacchierando con lui e cercando che non si accorgesse di nulla. Non andava egli stesso a vis

