—Ahimè!—diss’egli, quando vide venire quell’altro a mezza spada.—Riconosco la bellezza audace del vostro disegno; ma tanta bellezza e tanta audacia non sono il fatto mio. Senza contare che io non son destro ai maneggi politici, e mi ci troverei davvero come un pesce fuor d’acqua, penso che nella parte militare dell’impresa fallirei per precipitazione, che è il guaio dell’indole mia, e di cui non son mai riescito a guarirmi. Troppo grande è il carico che vorrebbe darmi la vostra fiducia, ed io sono troppo piccolo uomo. —Ma pensate,—replicò Gian Aloise, non vedendo altro nella risposta del capitano Fiesco che un effetto di modestia soverchia,—pensate che sareste spalleggiato da tutti. Duemila uomini son pronti a Sarzana, e mille a Pontremoli; tutta gente che al vostro cenno correrebbero sot

