Filemone e Bauci-1

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Filemone e Bauci Era partito per Genova con una scorta di sei balestrieri a cavallo, non volendo scomparire con la gente di messer Filippino, e piacendogli di onorare per una volta tanto il suo antico luogotenente Giovanni Passano, diventato in certo qual modo suo genero, ma sopra tutto suo “alter ego„ in Genova per ragion di negozi. Quanto a sè, viaggiava volentieri da solo, come quando al suo ritorno dal forte di San Tommaso, davanti alle cascatelle del rio Verde, era caduto nella imboscata dei selvaggi di Maguana; ricordo piacevole, com’è sempre quello d’un pericolo corso e scampato; ricordo piacevolissimo, perchè dal pericolo di morte gli era venuto il suo raggio di vita, alla presenza di Anacoana, la bellissima tra le belle, la perla di Haiti, il fior di Xaragua. Povera madonna Cata

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