Capitolo 3 - Fallimento del piano B

860 Parole
Capitolo 3 - Fallimento del piano B "-Sandy...ti prego, non andartene! Non mandare all'aria questa cosa bella e piena di sole che eravamo noi due! Ti ho aspettata...cosi' a lungo." Le parole gli sfuggivano di bocca senza poterle trattenere, come un fiume di sentimenti e desideri troppo a lungo oppressi, ma non riusciva esprimere nemmeno la meta' di cio' che voleva, con gli occhi di Santoro Barbieri puntati su di lui come due laser. Sandy lo fissava in penombra con grandi occhi lucenti, quasi terrorizzati. Justin le stringeva la mano cosi' forte da farle male ma la sua voce era un volo di gabbiani sopra il mare dopo la tempesta, la brezza dolce-salata che conteneva l'odore di casa. Sbatte' le palpebre sul punto di dire qualcosa, ma in quello stesso attimo si senti' una calda voce femminile: "-Cos'e' questo baccano, volete svegliare l'intero quartiere?" "-Angelique!" esclamo' Santoro Barbieri, preoccupato. Sullo stipite della porta Justin vide la piu' bella signora del mondo - subito dopo Sandy. Angelique Santoro Barbieri era una stupenda versione di Catherine Deneuve, avvolta in un vestito leggero, con un'espressione calda e leggermente stupita nei profondi e bellissimi occhi neri. Per un attimo rimase muto di ammirazione, e senza rendersene conto le fece quasi un inchino. "-E lui chi e'?" disse la mamma di Sandy, che per poco non andava in tilt per l'agitazione. "-Justin Bennett Clark, ex mezzo- fidanzato di nostra figlia e futuro non-la-disturbera'-mai-piu'-per-tutti-gli-anni-che-gli-restano-in-terra" la informo' minaccioso Santoro Barbieri. "Voleva renderci visita e siccome ha trovato la porta chiusa, ha ben pensato di arrivare dalla finestra!" "-Mon Dieu!" esclamo' la mamma di Sandy, appoggiando una mano sul petto come sul punto di svenire."Pero', devo farti i miei complimenti figliola- hai ottimi gusti!" aggiunse, squadrandolo dalla testa ai piedi. "-Madame" esclamo' Justin, "giuro che il mio gesto cosi' eroico e' dettato solo dalla disperazione!" Ora che gli si presentava questa inaspettata occasione doveva a tutti i costi conquistarsi almeno la futura suocera. "-Mamma, non stare a sentirlo...e' solo pazzo da morire!" disse Sandy, massaggiandosi le tempie. "- Anche bello da morire!" esclamo' Angelique senza volere, poi si ricompose. "Mi piacciono i pazzi per amore" preciso', avvicinandosi a Justin per osservarlo meglio. "-Angelique!" tuono' suo marito con ovvia indignazione. "-Mio caro, ti ricordo che venticinque anni fa eri tu ad arrampicarti sulla scala anti incendio della mia casa di Parigi, per offrirmi un immenso bouquet di crisantemi e chiedermi la mano! Sei stato giovane anche tu, ma hai la memoria molto corta!" A quella frase rimasero tutti di stucco e per la prima volta Justin noto' che Leone Santoro Barbieri aveva perso un po' della sua calma abituale. Non si sarebbe mai immaginato che quell'uomo cosi' rigido si fosse arrampicato su una scala anti incendio per proporre matrimonio ad una ragazza, ma trattandosi della signora Angelique era quasi pronto ad accettarlo! "-L'unica differenza" -disse con una certa stizza Santoro Barbieri- " era che io ero davvero innamorato , mentre non si puo' dire lo stesso di questo...ragazzaccio, che pretende il cuore di nostra figlia senza darle nulla in cambio!" "-Signore, lo assicuro che i miei sentimenti per sua figlia..." "-Proprio tu parli di sentimenti, che ti fai trovare a letto con Annalisa, a sole 24 ore dopo avermi giurato amore eterno, sul Pontevecchio???" Le parole le erano sfuggite cosi' all'improvviso che Sandy si tappo' la bocca, esterrefatta. Non aveva assolutamente intenzione di fare una scenata davanti ai suoi genitori ma non si era potuta trattenere. Rabbia e indignazione le percorrevano le vene come un'ondata di fuoco. "-Cosa???" esclamarono contemporaneamente Justin, Santoro Barbieri e Angelique, con le bocche spalancate. "-La mia decisione e' definitiva, Jus" aggiunse Sandy improvvisamente stanca, incrociando le braccia. "Voglio inseguire i miei sogni...non che la tua persona profondamente egoista e ignorante abbia la minima idea di quali essi siano !" Lui la guardo' a lungo, sentendosi come se gli fosse appena piombato il cielo addosso. Lui e Annalisa- ma quando??? E di quali sogni stava parlando, perche' non gliene aveva mai parlato?? Non riusciva a capire nulla, sopratutto con Leone Barbieri che lo fissava come un pericoloso criminale che aveva attentato alla vita della figlia. Gli vennero le vertigini, avrebbe voluto gridare ma la sua gola si rifiutava semplicemente di ubbidire e tutto cio' che fu capace di emettere fu un sospiro strozzato, come quello di un viaggiatore nel deserto a cui avevano appena detto che l'acqua del pianeta era finita. "-E' proprio meglio che tu vada ora, Jus...per il bene di tutti....Addio" concluse Sandy, fissandolo con uno sguardo velato di tristezza. Degluti', sentendosi improvvisamente l'uomo piu' solo del mondo. "-Okay" fece alla fine, sospirando. Il piano B era fallito. "-Signor Bennett...sei perdonato questa volta ma se osi ancora un tale gesto, o solo avvicinarti a mia figlia a meno di dieci metri..." Leone Barbieri fece il cenno di tagliargli la gola e Justin degluti', sapeva che uno come lui non scherzava mai. Ma conosceva anche se' stesso, sapeva di cos'era capace per ottenere cio' che voleva. Niente e nessuno, tanto meno Santoro Barbieri, lo avrebbe fermato. "-Arrivederci principessa, ci rivedremo ancora!" si limito' di dire, e saltando sul bordo della finestra, spari' nella notte.
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