6.

2340 Parole

6. New Jersey, 24 marzo 2013 Il viaggio in elicottero l’aveva stordita. Il rombo del rotore l’aveva assordata malgrado le cuffie. Legata alla barella, con lo sguardo puntato sul soffitto di plastica, aveva sofferto il mal d’aria ed era stata vicina a vomitare. Dei due giorni precedenti non ricordava niente, anche se le avevano detto che era rimasta incosciente quattro ore in tutto. Ma erano i ricordi delle due ore precedenti a non lasciarle scampo. Quando si era infiltrata sapeva che avrebbero potuto succederle delle cose… be’, molto brutte. Sapeva di correre un serio rischio. Sapeva che la sua vita sarebbe stata in pericolo e che se l’avessero scoperta l’avrebbero come minimo torturata. Ricordava le parole dell’uomo morto, nella lettera che aveva scritto a lei e ai suoi predecessori.

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