7. New Jersey, 19 aprile 2013 Belle posò il bastone accanto a una delle sedie in ferro battuto del giardino e camminò pigramente sull’erba. I percorsi che faceva senza bastone erano sempre più lunghi. La sua voce non sembrava più quella di una radio rotta, anche se per qualche motivo, alle sue orecchie, aveva un suono diversa da com’era prima. Diverse cose non erano com’erano prima. Vide la bassa macchina nera di Colt entrare nel giardino e gli andò incontro con passo lento ma sicuro. Lui scese sorridendo, vestito di scuro come suo solito, e le lanciò un’occhiata maliziosa. «La grande camminatrice» la salutò. Si avvicinò circospetto, come sempre di quei tempi, e le sfiorò la bocca con un bacio. Belle sentì i suoi occhi scansionarle la faccia come a chiedere: posso? Lo baciò di nuov

