8. New Jersey, 6 maggio 2013, ore 12.12 Erano stati in giardino per un po’, sdraiati su due chaise longue come due personaggi del Grande Gatsby, ma non avevano resistito a lungo. Belle non si sentiva a suo agio nel costume intero e molto casto che aveva scelto e Colt dopo pochi minuti senza far niente aveva iniziato a sbuffare e a cambiare posizione ogni due secondi. Guardando l’orologio per la trentesima volta disse: «Mi aspettano a pranzo a New York». Poi, come per un ripensamento, aggiunse: «Ti va di venire con me?» Belle sollevò un sopracciglio. «Solo se garantisci che non mi spareranno». Colt rise. «Be’, spero di no. Si tratta di un vecchio…» «Amico?» Lui rise ancora. «Non proprio. Qualcuno con cui faccio affari da vari anni, con cui sono abbastanza in confidenza. Si chiama Tom

