«Amici, datemi nuove armi, voglio vedere se non riesco a vincere questo insolente». Il suo scudo era spezzato. Gliene diedero uno migliore. Prese anche una lancia ben salda, e mosse contro a Hagen. Ma questi non l'aspettò e gli corse addosso fino in fondo alla scala. Si batterono in modo che le armi mandavano scintille. Iring fu gravemente ferito alla testa e poi Hagen gli menò un altro colpo così forte che il danese dovette fuggire presso ai suoi; ma la morte si avvicinava; gli amici lo piansero assai. Anche la regina gli si accostò con lamenti. Ma il guerriero moribondo disse: «Non piangete, nobile regina. La mia vita se ne va dalle ferite aperte». Il colore gli svaniva dal volto, già il guerriero portava il segno della morte. Ma i Danesi vollero vendicarlo, Irnfried e Hawart, con m

