E il margravio disse alla regina: «Oggi Rüdiger pagherà con la vita ciò che voi e il re mi avete fatto di bene; devo morire, e non andrà molto. Raccomando alla grazia vostra mia moglie e mia figlia, e tutti quelli che sono esuli a Bechlar». «Dio ti ricompensi, Rüdiger, io spero che ritornerai salvo», dissero il re e la regina. Ma Rüdiger disse: «Ahimè, i miei amici! come mi duole di doverli assalire!». Se ne andò tristamente e comandò ai suoi uomini di armarsi. Il suonatore Volker lo vide e ne ebbe dolore. Quando poi Giselher vide il suo suocero con l'elmo sul capo disse pieno di gioia: «Benvenuti gli amici che abbiamo guadagnato durante il viaggio!». Ma già il margravio era davanti alla casa con lo scudo al piede e disse: «Valorosi Nibelunghi, ora difendetevi! Eravamo amici, ma ora
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