Allora Siegfried, figlio di Siegmund, prese congedo da Brunilde e dal suo seguito e mosse verso il Reno. Non si sarebbe potuto trovare miglior messaggero di lui. Arrivò a Worms con ventiquattro cavalieri! Vi giunse senza il re, e quando lo si seppe dappertutto fu dolore e angoscia, perché si credeva che il re avesse trovato la morte. Essi smontarono da cavallo con atteggiamento baldanzoso. Tosto venne Giselher, il giovane buon re, e Gernot, suo fratello; quando non vide re Gunther presso Siegfried disse tosto: «Benvenuto, signore Siegfried! vi prego, ditemi, dove avete lasciato il re mio fratello? La forza di Brunilde l'avrà sopraffatto. L'amore per lei ci sarà stato fatale». «Smettete tale timore. Il re vi saluta, voi e gli amici. Lo lasciai in ottimo stato; egli mi ha mandato a voi

