Vi dico in verità egli è ricco e possente, perciò la mia sorella gli promisi facilmente». Ma ella rimase immersa nei suoi tristi pensieri. Già le mense lasciavano frattanto i cavalieri. Tosto ricominciarono giostre, assalti, tornei. Ma al re tardava d'essere alfine solo con lei. Ma l'orgogliosa Brunilde non amava colui che ella credeva essere il suo vincitore, e la stessa notte delle nozze ella, abusando della propria forza, legò il marito con una magica cintura che possedeva, e lo attaccò a un piuolo, lasciandolo là fino al mattino. Gunther narrò a Siegfried la sua triste avventura. E allora Siegfried, la notte seguente, fingendosi di essere il marito, lottò con Brunilde, la vinse, e le tolse la cintura e un anello, che imprudentemente donò alla propria sposa, Crimilde. UNDICESIMA

