XXXVII Sergio Crema si scusò con il Bernardini e si avvicinò all’origine di quelle urla. Due agenti che presidiavano la porta di ingresso provavano a consolare in qualche modo l’ultima arrivata, impedendole comunque l’accesso a quell’appartamento. Una forma di protezione della scena del delitto che venne meno quando, con un cenno del capo, il commissario invitò i colleghi a farsi da parte perché voleva interrogare immediatamente quella che presumeva essere la fidanzata di Matteo Biagioli. Con un primo sguardo il poliziotto provò a classificare quella donna alta, bionda e con un fisico senza apparenti sbavature che gli si fece incontro piangendo già con minore intensità. Indossava una di quelle tute felpate da casa che contrastava con la lussuosa borsa di Prada il cui manico inanellava i

