IX

252 Words
IX Un sms, in tarda serata, andò a insidiare la ricerca del sonno notturno da parte del critico. Mittente: Sergio Crema. Testo: Posso disturbarla? Mario Bernardini rispose con un certo pieno di aspettative a cui fece seguito ovviamente la telefonata del poliziotto. “Buonasera Mario, stava dormendo?”. “Non ancora, ma ero sulla pista di decollo”. “Ah… Mi scusi”. “Penso che se mi ha chiamato a quest’ora come minimo ci saranno importanti sviluppi sul caso Morselli, almeno spero. Io non faccio mica parte della mobile”. “Non proprio…”, imbarazzo allo stato puro. “Quindi?”. “Sono desolato, forse solo ora mi rendo conto di averla combinata grossa, ma avevo fatto addormentare il più piccolo dei bambini dopo una lotta furibonda e mi sono ritrovato a girarmi e rigirarmi nel letto. Mia moglie poi è nel lettino con l’altra bimba”. “E ha deciso di chiamare me?”, Mario Bernardini non sapeva se ridere o incazzarsi. “Se devo essere sincero non riuscivo a dormire perché pensavo a Claudia”. “Claudia?”. “Sì, la storia che ha iniziato a raccontarmi l’altro giorno mi ha davvero intrigato”. Mario Bernardini si trovò in un’impasse psicologica per lui piuttosto rara. Non sapeva, infatti, come reagire di fronte a quell’ultima affermazione perché la parte di sé dominante si sarebbe prodotta in una reazione irata mentre l’altra parte, quella minoritaria, propendeva per un’apertura, piuttosto insolita, verso quel dialogo tanto personale. “C’è ancora, Mario?”. “Sì che ci sono, anche se non mi aspettavo una telefonata del genere”, pericolo scampato. “Lo immagino e me ne scuso ancora, ma ha interrotto il racconto sul più bello”. “E dovrei ricominciarlo adesso?”, il Bernardini era spiazzato da quel dialogo quasi surreale. “Magari prendo sonno”. “E va bene, ma non m’interrompa. Mi dà tremendamente fastidio, come quelli che arrivano in sala a film iniziato”.
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