XXIV Il mattino successivo Sergio Crema era di ottimo umore e non gli accadeva da tempo. Arrivò in ufficio prima del solito e iniziò a fare una cosa che riusciva a fare solo e soltanto quando stava bene con se stesso: mettere a posto la propria postazione, eliminando quel bailamme di inutili fogli che regalò con generosità all’ingordo trita carta che si trovava accanto alla scrivania. Poi il suo sguardo si soffermò sulla foto della sua famiglia e su quella cornice piena di polvere che meritava un trattamento ben diverso. Recuperò quindi un fazzolettino dalla tasca della giacca che bagnò con un po’ di acqua frizzante prima di procedere alla pulizia di quel rettangolo in silver plate che aveva acquistato in un negozio del centro qualche mese prima. Quell’operazione assumeva per lui, dopo

