2.-2

2690 Words

In effetti iniziavo a essere piuttosto bagnata. L’idea di essere nelle sue mani era eccitante, proprio perché c’era sempre una piccola possibilità che decidesse di lasciarmi lì a dibattermi, alla fine. Mi legò anche l’altro polso, in alto, vicino al bordo del letto, poi mi allargò le cosce con le mani, tendendomi il più possibile. Mi legò una caviglia e poi l’altra. Ora ero stesa lì, a pancia in su, con le gambe aperte, tesa come una corda e completamente esposta al suo sguardo. Avevo i capezzoli eretti e ed ero coperta da un velo di sudore. Sentivo una pulsazione sorda tra le cosce e il desiderio sempre più forte di essere penetrata, possibilmente forte, possibilmente dappertutto, possibilmente a lungo. Adrian non fece niente del genere. Invece mi avvicinò il pene alla bocca, perché

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