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1661 Words

Anche a me stava tornando voglia. Mi appoggiai contro il suo fianco e gli passai una gamba sopra alle gambe. Mi sentivo languida ed eccitata nello stesso momento. Harry mi fece scorrere una mano sul lato esterno della coscia, su fino al sedere. Mi strinse una natica e poi infilò le dita nel solco che le divideva, mentre chiudeva l’altra mano sopra a uno dei miei seni. «Sei ancora un po’ più morbida del solito» sorrise. «Mi piace». «Tu invece sei più magro. Ci ho fatto caso prima. Non molto più magro, ma... un po’. Non mangi, Harry?» Lui fece una piccola smorfia, continuando a farmi scorrere le dita tra le natiche. «Non ho avuto molto tempo. È davvero un gran casino, sai? E c’è gente che mi rompe le palle a tutte le ore. Dio se mi piace...» L’ultimo commento, ovviamente, non si riferiv

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