Beattie annuì appena. Mentre Jean batteva il conto per poi spillare lo scontrino nel quaderno, Beattie fece attenzione a nascondere il viso imbarazzato e accaldato per la vergogna. Oggi era più facile da sopportare, perché aveva in testa qualcosa di più preoccupante. A casa c’era una lettera che aspettava Henry e non sapeva cosa ci fosse scritto. Sperava che Henry tornasse presto e la liberasse da quel supplizio. Si mise a riordinare in giro per la casa e poi preparò la cena. Pensò di aprire la lettera con il vapore, ma non lo fece. Non valeva la pena che Henry perdesse le staffe. Alla fine coprì bene Lucy e la portò in giardino. Mentre le ombre lunghe avanzavano lente sulle macchie di erba, Lucy correva qua e là con le braccia aperte, a chiedere infiniti girotondi, seppellendo viva la fa

