Diciannove Dagger Seguii il Re che rientrava dal balcone, evitando lo sguardo di Tavia quando passammo. Il suono degli omega scontenti che veniva da sotto mi diceva che quella storia stava andando storta in fretta. Adalai si abbassò sulla scrivania, i pugni stretti per la frustrazione. «Non è andata bene» disse Evander. «Sì, lo so» scattò il Re. La Regina e la sua corte entrarono in silenzio mentre le grida sottostanti chiedevano un cambiamento. Zelene andò da Adalai, lasciando cadere una mano sulla spalla tesa del suo compagno, e io lo guardai sgonfiarsi. Adesso conoscevo il potere del legame di accoppiamento. Come poteva smussare ogni asperità, e rafforzare eventuali punti deboli. «Dovete fare meglio di così» dissi, parlando a tono per la prima volta da troppo tempo. Adalai mi gu

