PIANI

2623 Words

PIANI Appena lo sconosciuto girò la maniglia della porta, Keltor si precipi­tò su di lui e lo inchiodò a terra. I piatti di metallo e i vassoi volarono dappertutto. Quando l’odore del nuovo arrivato gli giunse al naso capì di aver commesso un errore ma, tanto per essere sicuro, non spostò nemmeno uno dei suoi centodieci chili. «Chi sei?» ringhiò all’uomo sotto di lui. «Mastro Keltor, sono io, Ashe. Dalla casa di Lucio», rispose con voce tremante. «Vi avevo portato qualcosa da mangiare. Be’, a quanto pare dovrò portarvi qualcos’altro.» Keltor strinse gli occhi. Ora lo riconosceva. Solo che Ashe era no­tevolmente invecchiato e non aveva più la sua chioma nera splenden­te, ma ciocche sparse, bianche dalle radici alle punte, e solchi che partivano dagli angoli degli occhi come linee di fag

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