Capitolo VIII L'appartamento di Ganja si trovava al terzo piano, vi si accedeva per una scala perfettamente pulita, luminosa e ampia, ed era composto di sei o sette stanze e stanzette, del tipo più comune, sì, ma in ogni caso non del tutto alla portata di un funzionario con famiglia, anche se arrivava a prendere uno stipendio di duemila rubli. Però era destinato ad accogliere inquilini con pensione e servizio, ed era stato occupato da Ganja e dalla sua famiglia non più di due mesi prima, con sommo disappunto dello stesso Ganja, a seguito delle insistenti preghiere di Nina Aleksandrovna e Varvara Ardalionovna, che desideravano a loro volta rendersi utili e aumentare, magari anche di poco, le entrate della famiglia. Ganja si incupiva, e definiva una vergogna il tener inquilini. Pareva che d

