«Sul serio? Cosa siamo adesso, la cazzo di A-Team?» Dex ignorò Ash e si rivolse alla squadra riunita dentro il furgone nero lucido da catering che aveva preso in prestito da Lou, e che aveva una elaborata scritta bianca sulla fiancata. Grazie a Dio era a misura di teriano, o non ci sarebbero mai stati. Già così, i tre umani e i quattro felini stavano piuttosto stretti. Per fortuna di Dex, Lou era stato di buonumore quel giorno. Anzi, gli era sembrato con la testa tra le nuvole. Dex aveva pensato che l’appuntamento con Bradley fosse andato bene. Lou era stato fin troppo felice di dargli ciò che voleva, tendendogli le chiavi mentre chiacchierava a tutto gas di quanto Bradley fosse dolce e spiritoso, di quanto fosse bello, intelligente, sagace negli affari, e poi dei suoi tatuaggi, di come f

