CAPITOLO 16 La notte delle Idi di marzo 2020 L'appartamento di Corrado era una specie di loft all'ultimo piano di un palazzone anni '80 a due passi dall'ospedale. L'arredamento consisteva nel minimo indispensabile per poter dire che il locale non era vuoto. C'erano uno spazio cucina, una specie di salotto e un soppalco con un letto disfatto. «Oggi non era il giorno della colf...» avvisò il padrone di casa a mo' di presentazione. Corrado non aveva acceso la luce, la stanza era avvolta in una penombra acida interrotta dalle chiazze al neon provenienti dalla strada. «Il cibo lascia molto a desiderare.» Si era recato verso il frigorifero, lo aveva aperto e la luce bianca era diventata la principale fonte luminosa dell'ambiente. Dal punto d'osservazione di Virginia, la cavità del frigo

