Presentazione dell’opera

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Presentazione dell’operaLa collana Aurora si propone di recuperare classici ormai dimenticati e introvabili della letteratura italiana e internazionale, con un breve apparato critico di approfondimento. Sono pochi i personaggi letterari che hanno avuto l’onore di coniare un termine entrato poi nell’uso comune. È il caso dell’aggettivo “rocambolesco”, che nasce come omaggio alle gesta di Rocambole, di cui L’eredità misteriosa rappresenta il primo capitolo. Siamo nel 1857, in piena epoca di romanzi d’appendice, quando l’aristocratico Pierre Alexis Ponson du Terrail – non nuovo al genere – inizia a pubblicare a puntate su «Le Patrie» I drammi di Parigi, storia a tinte forti che non risparmia nessun espediente del genere e che ha subito un enorme successo. Successo che diventa clamoroso quando nella vicenda si impone di prepotenza un personaggio – Rocambole, appunto – che non era nei piani iniziali dell’autore e che ben presto diventa protagonista assoluto della saga, che infatti prenderà il titolo di “Les exploits de Rocambole”. Il lettore non si deve allora meravigliare se in questo primo romanzo non troverà traccia di Rocambole, egli arriverà in seguito, per ora il protagonista è il perfido visconte Andréa, alias sir Williams, un genio del crimine che di Rocambole sarà mentore, e che rappresenta il classico personaggio che ci si trova ad ammirare e a odiare al tempo stesso, e che brilla a discapito del “buono” Armand de Kergaz, anche se la sfida tra i due fratellastri è comunque avvincente. Le avventure di Rocambole sono quindi una pietra miliare del feuilleton, e anche se oggi i colpi di scena possono risultare scontati e incredibili, mantengono immutato il loro fascino, soprattutto se si pensa che nella gran parte dei casi è stato Ponson du Terrail a inventare trovate entrate ormai proverbiali. Un’annotazione doverosa riguarda la suddivisione dell'opera. Il ciclo delle avventure di Rocambole è stato oggetto di varie divisioni a seconda delle edizioni, che nel corso dei decenni sono state innumerevoli. Posto che tutta la saga andrebbe contata come un unico romanzo di qualche migliaio di pagine, per questa riedizione abbiamo scelto di basarci sulla suddivisione adottata, tra gli altri, da Garzanti negli anni ’60, che divide in due le raccolte originali, in modo da avere volumi più agili, pur rispettando la scansione narrativa e logica degli eventi. Pertanto questo volume contiene la prima metà della raccolta L’Héritage mystérieux, mentre il prossimo, I drammi di Parigi, ne conterrà la seconda e ultima parte. Prologo
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