CAPITOLO XIV In cui un agente di polizia dà due pugni ad un avvocato Giunto al numero 14 della via Pontoise, salì al primo piano e chiese del commissario di polizia. “ Il signor commissario di polizia non c’è.” disse un impiegato; “ma v’è un ispettore di polizia che lo sostituisce. Volete parlargli? È una cosa urgente?” “ Sì,” rispose Mario. L’impiegato l’introdusse nello studio del commissario. Un uomo d’alta statura, in piedi, dietro un tramezzo divisorio, era appoggiato ad una stufa, sollevando colle mani le falde d’un grande pastrano a tre baveri; aveva la faccia quadra, la bocca sottile e risoluta, i favoriti grigi e folti, incolti e uno sguardo tale da vuotare le tasche, poiché si sarebbe potuto dire che quello sguardo non penetrava, ma frugava addirittura. Non aveva l’aria

