CAPITOLO IV Crepe nelle fondamenta Nel momento in cui il dramma che raccontiamo sta per entrare nelle profondità d’una di quelle tragiche nubi che ricoprono l’inizio del regno di Luigi Filippo, bisognava toglier di mezzo ogni equivoco ed era necessario che questo libro si spiegasse su questo re. Luigi Filippo era entrato nell’autorità legale senza violenza, senza una diretta azione da parte sua, per una virata rivoluzionaria, evidentemente distintissima dallo scopo reale della rivoluzione, ma nella quale egli, il duca d’Orléans, non aveva alcuna personale iniziativa. Era nato principe e si credeva eletto re. Non si era dato da sé quel mandato e nemmeno se l’era preso: gliel’avevano offerto ed egli l’aveva accettato, convinto, certo a torto, ma convinto, che l’offerta fosse secondo il

