9 S anna aveva finalmente elaborato un piano, o almeno così mi aveva detto, quando ero rientrato. “Prima però vorrei pranzare da qualche parte. Offro io e non voglio sentire storie”. Era particolarmente deciso e non avevo proprio intenzione di controbattere. “Per me va bene. Hai già in mente un posto in particolare?” “Ebbene, sì. Pensavo di andare a La Locanda dei Poeti”. “Il bar di Piero Dessì? Servono anche il pranzo?” “Certamente… mi sono informato”. La Locanda dei Poeti era un posto pulito, ben tenuto, con ritratti di diversi scrittori e poeti sardi. A ben vederlo, non avrei definito quel locale un bar, tanto meno una locanda. Le pareti dorate si alternavano ai tendaggi rosso scuro perfettamente intonati. Quell’accostamento di colori creava un clima accogliente e raffinato. Not

