“Non è vero. Ammetto che tu non voglia sentir parlare dei miei fratelli; e se te ne ho accennato è per soddisfare mio nonno e mettergli il cuore in pace. Dopo tutto la sua fissazione è innocua, e né lui né i miei fratelli possono serbarti rancore. Ma tu non sei tranquilla, Concezione; io ti conosco; e tu, più di tante altre donne, hai bisogno di amore. Perché vuoi sciupare la tua vita? È un dono di Dio, la vita, e bisogna accettarla con gioia.” Ella piegò la testa. Capiva che Serafino parlava convinto: nel suo cerchio di piccolo apostolo, egli voleva il bene delle anime che vivevano accanto a lui: era la sua missione; e ancora una volta ella fu per raccontargli le sue pene, le sue paure; ma non riuscì che a ripetere: “Sono malata, Serafino; sono molto malata: voglio, per questo, solamente

