"Nora! Oh mio Dio, Nora!" Le urla di Rosa e il bussare frenetico sulla porta del bagno mi risvegliano dal mio intorpidimento quasi catatonico. Non ho idea di quanto tempo io abbia passato sotto al getto caldo, ma salto subito fuori. Poi, avvolgendomi un asciugamano intorno, corro verso la porta, facendo scorrere i piedi bagnati sulle piastrelle fredde. Con il cuore che mi martella in gola, apro la porta. "Che c’è?" "È vivo!" Le grida di Rosa quasi mi stordiscono. "Nora, Julian è vivo!" "Vivo?" Per un attimo, non riesco a capire quello che dice, con il cervello pigro per la fame e il dolore. "Julian è vivo?" "Sì!" Urla, prendendomi le mani e saltando su e giù. "Peter ha appena saputo che hanno trovato lui e alcuni dei suoi uomini vivi. Li stanno portando all’ospedale mentre parliamo!"

