11.

1636 Words
Sono passate tipo quattro ore. O qualcosa del genere. Logan è davvero bravo a inventarsi cazzate per rimandare le cosiddette conversazioni serie, anche dopo essere riuscito ad arrivare a delle conclusioni e a dei risultati più che positivi. E Caleb ha accettato la piccola pausa perché ancora un po' di sonno l'aveva pure lui e, soprattutto, fame; è costretto a mangiare solo ridotte quantità di cibo – per Dio-solo-sa-quale assurda precauzione medica –, quindi il suo stomaco reclama carburante in continuazione. Ma la cosa si è protratta più a lungo del previsto. Logan è riuscito a chiudersi in camera, Caleb ha passato un'ora fuori dalla porta a bussare, tirare calci e imprecare in modo molto colorito, finché sua madre non gli ha procurato un'altra chiave – nemmeno sapeva che tutte le serrature in casa fossero praticamente uguali – ed è riuscito a entrare. Logan ora lo sta fissando con evidente sfida negli occhi. «Quindi.» «Quindi.» Caleb agita le mani con fare spazientito. Cerca di collegarsi a dove era rimasto il discorso solo poche ore prima e riparte. «Devi separare le due cose. Io sono sicuro che di Harry sei innamorato, ma provi qualcosa per Jake che ti fa mettere in dubbio tutto e non ti fa capire più nulla.» È una cosa così difficile da comprendere? Davvero, al momento si sente molto uno strizzacervelli. «Non c'è chissà quale problema nella tua testa, credo, ma sei fermo in mezzo a due fuochi e l'unico risultato che riesci a ottenere è di rovinare ciò che ti circonda.» «Non è così… Non è facile.» «Sì, invece.» Caleb assottiglia lo sguardo e trattiene il sorriso che minaccia di spuntargli sul viso. «Dov'è Tyler?» sibila. Non vuole fare volontariamente male a Logan, ma solo eliminare i dubbi ora che ha tutte le armi a disposizione per farlo. «Mi ha beccato nello stesso letto con Jake e ha tratto le sue conclusioni.» «E tu gli hai dato una spiegazione?» Logan abbassa, se possibile, ancora di più la testa. «No.» Caleb vorrebbe poter leggere nei suoi pensieri. «Vedi? Ti lasci colpire dalle cose senza reagire. Perché lo fai?» «Perché sono un problema ed è giusto che alla fine rimanga solo.» «E questo chi te l'ha detto?!» «È così e basta.» Davvero. Lo vorrebbe davvero tanto. Non pensa di aver mai conosciuto qualcuno di complicato come Logan, in vita sua. E, solo adesso che ce l'ha davanti e ci sta parlando, può capire le mille paranoie di Harry ogni volta che doveva dirgli qualcosa. «Logan» dice. «Guardami.» Gli occhi chiari e ora lucidi di Logan si fissano nei suoi; sembra un cucciolo, bisognoso solo di essere abbracciato. «Harry ti ama e adesso sta cercando di allontanarsi da te perché si è sentito dire che hai baciato un altro… Hai baciato il suo migliore amico.» E uno. «Jake… Io sono felice per Jake, perché sta capendo qualcosa di se stesso e non è facile accettare improvvisamente di essere “diversi”, diciamo così. Anche se a spese tue.» E due. «Tyler. Lui è incazzato anche con me, perché non gli ho detto di Jake, ma sono certo che non vuole chiudere definitivamente con te. Tyler ti sta lasciando fare da solo e devi farcela, Logan, perché non puoi dipendere in questo modo da lui.» E tre. «Io non dipendo proprio da nessuno.» «Cosa hai fatto quando Tyler se ne è andato?» Logan comincia a torturarsi il labbro inferiore e i suoi occhi scattano senza controllo prima su di lui e poi su ogni parte della stanza che lo circonda. Caleb riesce a vedere la lista di informazioni passare a raffica dietro le pupille nere dell'altro e vorrebbe solo potervi entrare, per bruciare dei muri inutili. E dare un senso alle cose che ne hanno davvero uno. Non alle inutili convinzioni, debolezze e idee che riempiono la mente di Logan. «Mi sono sentito perso» dice alla fine il ragazzo. «E non va bene. Devi riuscire a raggiungere i tuoi scopi senza affidarti a un'altra persona, anche se si tratta del tuo migliore amico.» «Non ci riesco... Tyler mi ha sempre aiutato.» «E guarda dove siete adesso. Tu ami Harry, Logan, quindi smettila di costruire castelli e dimostraglielo, senza Tyler che ti aiuti ogniqualvolta le cose si fanno difficili.» Caleb pensa di aver capito. Tutto è chiaro di fronte a lui. «No. No» Logan sibila, fissando improvvisamente serio Caleb. «Sì.» «Non posso.» «Perché no?!» «È no e basta.» «Ma perché.» Logan colpisce il materasso sotto di sé e lacrime gli scorrono sulle guance. «Perché gli ho già mentito una volta! Non riesco a pensare di potermela cavare da solo senza mettere al corrente lui o chiedere il suo parere, prima di fare una qualsiasi cosa che poi si dimostrerà inevitabilmente una merda.» A Caleb le parole muoiono sulla punta della lingua. Perché gli sembra di essere sempre un passo indietro, in tutta questa storia? Si ritira involontariamente. «Di che stai parlando?» chiede. «Di me. Di Tyler. Del fatto che mi è bastata quell'unica volta in cui non ho messo al corrente il mio unico vero amico di ciò che stavo facendo!» *** Jake rigira il cellulare tra le dita tremanti. Stanno succedendo troppi casini, troppo velocemente, che non riesce più a rimanere al passo con nulla. Adesso si aggiunge anche Harry che dà i numeri e addio sanità mentale. Riapre per l'ennesima volta la chat con Josh e rilegge l'ultimo messaggio ricevuto dall'amico. [10:34] Josh: Io gli ho detto che va bene... Che cavolo dovevo dirgli, Jake? Non so nemmeno cosa ci sia di male, a essere sinceri. Te l'ho detto perché più che altro non è da Harry pensare a simili cose. E, ultimamente, era anche poco interessato alle nostre feste. Ma l'ho presa come una voglia di cambiare aria e distrarsi... Non lo so, davvero. Lui crede a Josh. È un bravo ragazzo e non può biasimarlo, visto che non sa niente di quello che sta succedendo. Ma se Josh prende alla lettera una simile richiesta, sì che c'è da preoccuparsi. Soprattutto se si calcola che Harry potrebbe essere fuori dall'ospedale prima del prossimo fine settimana. Non ha ossa rotte o altro e Sarah gli ha fatto sapere che il braccio si è rivelato un problema molto minore di quello che i medici si aspettavano. In pratica, è un disastro. Tutto quanto. Jake impreca, a bassa voce, e apre la chat con Caleb. Gli resta solo lui. L'unico a cui può rivolgersi. E ignora il fatto che Caleb sia probabilmente a casa a riposare, ad aspettare che le sue costole si rimettano a posto o a parlare con Logan. Devono fare qualcosa. Qualcosa che impedisca a Harry di peggiorare ulteriormente la situazione. [10:57] Jake: Caleb! Ti prego, cagami! [10:57] Jake: Ti mando gli screen di quello che mi ha appena detto Josh, ma tu promettimi di mantenere la calma e, soprattutto, di non coinvolgere Logan. Jake ha inviato una foto Jake ha inviato una foto Jake ha inviato una foto Non è per proteggere Logan. È che Caleb gli ha confidato le sue intenzioni di voler aiutare al più presto il ragazzo e scoprire che Harry è interessato a scoparsi il primo bel visino tanto per ripicca – perché è ovviamente per quello – non gli farebbe molto bene. *** «Che cavolo significa, Logan?» «Mio Dio!» Logan si infila le mani nei capelli e scende dal letto, cominciando a camminare avanti e indietro nella stanza. Quello che rende soddisfatto Caleb è il riuscire a vedere che la matassa si sta lentamente districando, perché, in un modo o nell'altro, Logan si sta mettendo a nudo e lui lo sta aiutando a far chiarezza. È una bella sensazione. Anche se è stata difficile da conseguire. Logan combatte contro la sua stessa testa e poi prende un profondo respiro. «L'anno scorso ho provato a dimenticare Jake… Nathan… con questo ragazzo molto carino e simpatico. Ci sono andato a letto. E solo dopo mesi ho scoperto che usciva con un altro.» Una risata amara sfugge dalla bocca di Logan. «A Tyler non ho mai detto nulla perché è stata l'unica santissima volta in cui ho fatto di testa mia. Ed ecco come è andata a finire.» Ok. Confusione. «Ma, scusa... Tyler sapeva di quello che facevi con Nat—Jake, quindi?» «Sapeva di questo ragazzo conosciuto attraverso Fancind. Lui è stato il solo ad aiutarmi dopo che Jake mi ha scaricato.» In pratica Logan ha preso solo bastonate, negli ultimi anni. Caleb non riesce a giudicarlo facilmente, ora. «Cristo. Ci credo che scrivi tutte quelle fanfiction! La tua vita è un fottuto dramma adolescenziale.» «Uh, ti ringrazio.» Caleb si gratta la testa e volta il busto per ritrovarsi davanti a Logan. «Comunque. Ora abbiamo messo le cose in chiaro. Sei attratto fisicamente da Jake, ma è di Harry che sei innamorato ed è solo questo che conta davvero.» Studia l'espressione di Logan ed è con sollievo malamente mascherato che lo vede annuire, convinto. «Ora devi adeguarti a questa condizione in cui tu stai lontano da Tyler ed eviti di dipendere da lui. Perché puoi, e devi, aggiustare le cose da solo.» Logan si passa le mani sul volto, sfinito, e un «Lo pensi davvero?» sembra sfuggirgli senza permesso dalle labbra. Ma poi deve ripensarci e decidere che vuole sapere la risposta, perché la tensione lo abbandona e torna a sedersi sul materasso. Un angolo della bocca di Caleb si solleva. Allunga la mano per prendere il proprio cellulare. «Certo che lo penso!» Trova vari messaggi, tra cui un bel po' da parte di Jake. «Io sono convinto che tu possa farcela» dice, distratto dalla conversazione che ha appena aperto. Riesce a vedere Logan sorridere, ma poi la sua totale attenzione viene catturata dal nuovo contenuto della chat. E urla un «Merda!» senza riuscire a trattenersi.
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