VERITÀ

194 Words
VERITÀ«Avevo una figlia.» «Ah! Continua.» «Si chiamava Mirina.» Il dolore ti toglie il fiato. Non sei mai riuscita a parlarne (con chi avresti potuto, poi?) ma ti sforzi di proseguire. «Durante il praticantato, a noi maghi è concessa pochissima libertà. La maggior parte del tempo, lo passiamo chiusi in una fottuta torre a studiare.» Deglutisci a fatica «Perciò non c'ero. Non c'ero quando il mio compagno s'è indebitato col gioco d'azzardo. Non c'ero quando sono venuti a riscuotere. Non c'ero quando l'hanno portata via...» Ti appoggi al leggio, ansimando. «Cosa è successo?» Chiede Dixilath, con spietato interesse. «Non so cosa abbia fatto Trudo. Forse ha provato a opporsi e l'hanno fatto sparire. Forse è fuggito per la vergogna. O la paura di affrontarmi. Non so. So che Mirina, la mia Mirina, è stata venduta. Aveva tredici anni. L'ho cercata, gli dei sanno se l'ho cercata...» «Buoni, quelli.» Sorride paternamente il demone. «È stata acquistata da un nobile. Un reale. Non so chi, con precisione...» «E?» «Tutti sanno cosa fanno alle giovani che finiscono nelle loro mani!» «Io non lo so. Cosa fanno?» Le tempie ti pulsano e senti la nausea salire. VOMITI TRATTIENI
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