- È semplice. – sorrise Lucci, improvvisamente più sereno, e rassicurante, - Devi solo ascoltare te stesso, imparare a capire cosa ti rende unico. E soprattutto, in che modo potrai servire la città che hai contribuito a creare. Ascolta una cosa... Agostino Lucci gli si avvicinò, poggiandogli una mano sulla spalla. Le campane del Municipio, dalla torretta sopra di loro, cominciarono a suonare per la riunione della Commissione di quella mattina. - Neapolis ha bisogno del suo sole, Massimo. E sarà un sole nuovo, in grado di mostrare al mondo, gli arabi e agli americani, agli europei e alle nazioni che ci osservano, che questa è una terra risorta dalle sue ceneri, pronta a splendere di una luce potente, pronta ad ardere chiunque ne minacci ancora la storia, la dignità e la sua antica libertà

