CAPITOLO 46 Corpus Christi, Texas 15 ottobre 2013 Quando ci svegliammo, alle sei e mezza del mattino seguente, arrancai direttamente verso il mio portatile, lisciandomi addosso la tuta stropicciata mentre lo avviavo. Nick andò a occuparsi di Taylor. Il mio stomaco ribolliva come un calderone di stress. L’avvio sembrò richiedere un tempo cinque volte più lungo del normale, ma alla fine potei cominciare a lavorare. Trovai una e-mail dall’indirizzo yugoslamerica@y*******m: ‘Un’amica mi ha detto di contattarti per una casa nella foresta pluviale. Ha detto che hai bisogno di un aiutante. Per favore, chiamami. Stefania.’ Il suo numero era scritto di seguito. Quella era la mia prima risposta positiva su Annalise. O almeno speravo che fosse positiva. Non si chiamava Ava, e quello era già un bu

