Undici Dexter Sasha mi aveva portato in uno dei miei oscuri stati d’animo, facendo pressione sul mio autocontrollo, così me n’ero andato a chiudermi nel mio appartamento. Ero a pochi centimetri dal portarmela in quel letto e scoparmela fino a che lei non ne potesse più. Mi ero sentito così perso nel vederla piegarsi e gattonare intorno a quel palo. Come se non bastasse, Victoria aveva rovinato la festa, incasinando i miei pensieri già incasinati. Volevo Sasha. Era la donna più sexy che avessi mai incontrato, e i suoi movimenti sul palo avevano spinto il mio desiderio per lei ancora di più. Ogni volta che chiudevo gli occhi avevo il suo sedere rotondo in faccia. Non volevo sprofondare ma, non appena la mia testa toccò il cuscino, fui fuori. Le mie membra sembrava pesassero una tonnella

