braccia che lavorano? Sta buono, sta buono, e ama la tua zia. Se ella ha una coscienza riparerà al mal fatto. Qualche volta madre e figlio ricordavano le promesse del- lo zio. – Ricordati quanto ti ho detto quella sera! Sì, Pirloccia de- ve aver portato via le carte, quella notte, capisci, le carte nelle quali il tuo povero zio aveva scritto che tu eri il pa- drone di tutto… Come ho fatto male, quella notte, a non restar là! Come ho fatto male! Ma chi poteva credere che Giovanni morisse così presto! Pazienza: meno male che la zia ti tiene con sè. Ella, certo, vorrà rimediare al mal fatto. Bisogna però che tu sii bravo, obbediente, docile. E lo avvertiva di non ripetere a nessuno le loro conversa- zioni: ma ella stessa chiacchierava con tutti, e un giorno il Pirloccia la

