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1014 Words

27È mattina, non particolarmente presto e siamo ancora a letto quando il campanello si fa sentire risuonando in tutta la casa. Mi affaccio alla finestra. “Accidenti, mi sono dimenticata di mia sorella!”. Davanti al cancello Anna e Laura stanno aspettando che qualcuno apra. – Siete arrivate presto! Le accolgo con calore, sinceramente felice di vederle, nonostante la diffidenza espressa il giorno prima a Francesco nell’apprendere della loro visita. – Non vi facevo così mattiniere. – È la mamma che mi ha buttato giù dal letto. Io avevo sonno… Laura, imbronciata e scorbutica, non sembra per nulla entusiasta della cosa. – Non darle retta, non vedevamo l’ora di lasciare la città e stare un po’ con te in questo tuo eremo. Eravamo curiose di sapere cosa ti attira di questo posto dimentica

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