Capitolo X «Ci vediamo stasera. Andate, ragazzi, e divertitevi!» La giornata era splendida. A fine marzo nell’alto Lazio ci sono mattine che già odorano di primavera inoltrata. Il freddo dei giorni precedenti era passato e la pioggia che era caduta abbondante aveva lasciato il posto a un cielo terso di un azzurro commovente. «Hai voglia di camminare?» «Ho voglia di fare qualsiasi cosa» le rispose Alberto con un tono malizioso, di cui si sorprese anche lui. «È come aver lasciato il carcere!» «Mi racconterai di te?» chiese la Nazzari dopo qualche minuto che camminavano in silenzio, godendosi il sole e la brezza fresca, che veniva da occidente e dal mare lontano. «Adesso facciamo i turisti, dottoressa…» «Chiamami Luisa: è più semplice.» L’altro rifletteva: «Certo che è più semplice,

