Capitolo XXI La Yaris era posteggiata sulla piazza, in fondo. Senza parlare salirono e partirono. Non era difficile far sparire per un po’ una macchina nelle campagne. Luisa li precedeva, guidando lentamente, in cerca di un luogo adatto per nascondere l’auto rubata. Fu Fasoli a rompere il silenzio: «Avrei dovuto arrivare a te in qualche modo, con qualche scusa. Probabilmente domani mattina mi avrebbero accompagnato qui vicino a voi, come se stessi facendo un giro, e ti avrei incontrato per caso». «Fallo parlare, non ti fidare» sussurrò la voce. «Ma non posso farti questo. Io so che dentro di me c’è qualcosa o qualcuno che mi parla. Non sono malato e sono felice che sia così. Starò con voi e non li aiuterò a scoprirvi.» «Va bene, Luigi. Verrai con noi.» Dopo un paio di chilometri su

