VI. Tre cuori di uomo fatti diversamente-2

2009 Words

«Mio Dio!», ella disse, rossa e agitata, «Che caldo che fa!». «In effetti dovrebbe essere quasi mezzogiorno. Il sole è troppo forte. Sarà meglio chiudere le tende». «No, no!», gridò la povera piccina, «anzi, ho bisogno d’aria». E come una cerva che senta l’ansimare della muta, si alzò, corse alla finestra, l’aprì e si precipitò sul balcone. Febo la seguì alquanto contrariato. La piazza del sagrato di Notre-Dame, sulla quale come sappiamo dava il balcone, presentava in quel momento uno spettacolo sinistro e singolare che fece cambiare bruscamente natura allo spavento della timida Fleur-de-Lys. In piazza c’era una folla immensa che rifluiva in tutte le vie adiacenti. Il muretto basso che circondava il sagrato non sarebbe bastato a mantenerlo sgombro, se non fosse stato rinforzato da un

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