III. Sordo

904 Words

III SordoLa mattina seguente, svegliandosi, si accorse di aver dormito. Ne rimase meravigliata, visto che da tanto non era più abituata al sonno. Un allegro raggio di sole nascente entrava dall’abbaino illuminandole il viso. Contemporaneamente al sole vide a quella finestrella un oggetto che la spaventò, l’orribile faccia di Quasimodo. Involontariamente richiuse gli occhi, ma invano; attraverso le palpebre le sembrava di continuare a vedere quella maschera di gnomo, guercio e sdentato. Allora, sempre con gli occhi chiusi, udì una voce rude che diceva molto dolcemente: «Non abbiate paura. Non vi dispiace, vero, che io venga a vedervi dormire? Che cosa vi importa che io sia qui quando voi avete gli occhi chiusi? Ora me ne vado. Ecco, mi sono nascosto dietro il muro. Ora potete riaprire gli

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