CON PERMESSO

372 Words

CON PERMESSO Picchio all'uscio della vostra stanza. State, state pure sdraiato comodamente su la vostra greppina. Io seggo qua. Dite di no? «Perché?» Ah, è la poltrona su cui, tant'anni or sono, morí la vostra povera mamma. Scusate, non avrei dato un soldo per essa, mentre voi non la vendereste per tutto l'oro del mondo, lo credo bene. Chi la vede, intanto, nella vostra stanza cosí ben mobigliata, certo, non sapendo, si domanda con maraviglia come la possiate tenere qua, vecchia scolorita e strappata com'è. Queste sono le vostre seggiole. E questo è un tavolino, che piú tavolino di cosí non potrebbe essere. Quella è una finestra che dà sul giardino. E là fuori, quei pini, quei cipressi. Lo so. Ore deliziose passate in questa stanza che vi par tanto bella, con quei cipressi che si ved

Free reading for new users
Scan code to download app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Writer
  • chap_listContents
  • likeADD