Nella via Vincenzella Ritta presso il largo parapetto di pietra, Vicenzella con una mano teneva fermo il grosso polipo grigiastro e con l'altra ne tagliuzzava in pezzetti i tentacoli, adoperando vivamente un sottile e affilato coltellino. Accanto a lei, per terra, sopra un piccolo focolare di tufo giallo, bolliva una pignatta di creta bruna; vi era dentro acqua di mare e peperone rosso, secco, fortissimo; ogni tanto Vicenzella vi gettava una manata di pezzetti di polipo, dalla pelle grigia, dalla polpa candida: quando lo ebbe tagliato tutto, e tutto messo a bollire nell'acqua di mare, vi aggiunse delle gallette durissime: coprì ermeticamente la pignatta. Con un moto istintivo, si assicurò meglio negli zoccoli di legno, dal tacco alto e sonoro, e si avvicinò a Maria Grazia, l'acquaiola,

