Fece adunque il suo gesto di stupore e nient'altro; e mentre i suoi occhi s'incontravano in quelli della marchesa, che mandarono un lampo di minaccia, brevemente rispose: - Bene, signora. - Ma c'era tanta tristezza nello sguardo e nell'accento di don Cristoval, che Beatrice di Bovadilla, non troppo facile a rabbonirsi quando era in collera, ne fu intenerita. - Non vorrei avervi fatto pena; - diss'ella, seguitando tuttavia a guardarlo fissamente. - No, signora; - replicò don Cristoval. - Essa non potrebbe, se mai, esser più grave di quella che io provo, pensando a quel povero innocente. - Povero! perché lo chiamate povero? È vostro, e porterà il vostro nome, io suppongo. Il figlio di un uomo che le sue opere hanno reso grande, non potrà mai stimarsi infelice. - Don Cristoval chinò la

