Con una risatina, toglie la bocca dalla mia, annaspando in cerca d’aria e provando ad abbassare le gambe. Mi faccio indietro. «Perché?» Ride, mi bacia ancora una volta e fa un cenno con la testa. «Non siamo più soli.» Proprio allora qualcuno si schiarisce la gola. Mi volto di scatto e, nel corridoio, vedo il mio vicino che mi sorride, le chiavi già inserite nella serratura della porta. Visto che l’ascensore era “occupato”, deve aver fatto le scale a piedi. Si tratta di Adam, un ragazzo di sedici anni che vive con suo padre e sono certo, dal modo in cui sta guardando Mila adesso, che se la sta immaginando nuda. Stronzetto! La faccia di Adam è paonazza e gli occhi, sotto il berretto da baseball scuro, sono spalancati: il modello perfetto dell’adolescente imbarazzato. Sono circa le tre d

