Capitolo 7 - Impazzisco per i tuoi tatuaggi

531 Words
Capitolo 7 - Impazzisco per i tuoi tatuaggi Justin rimase per qualche attimo perplesso. Lei aveva proprio chiesto... ciò che gli era sembrato di sentire? "-Sono leone" mentì. Perbacco, se voleva sapere cose di lui non le restava che chiederlo a Teodora, capo del personale. "-Bugia - sei Ariete", fa Sandy con una semplicità quasi infantile. "-Allora se lo sai perché chiedi?" dice lui, di nuovo incavolato. "-Per vedere se sei onesto. Stai dando tutta la colpa a me, ma stai giocando sporco". "-Sei fantastica. Tu di che segno sei?" chiede Justin per dire qualcosa, mentre la sua mente lavora con velocità. Ma quella ragazza... si stava per caso prendendo una cotta per lui?? No. Non poteva essere. "-Sono toro" dice lei con semplicità. "Posso farti un'altra domanda? Come mai tutti quei tatuaggi sulle braccia? è una moda in America, vero? Come i cantanti famosi... Mi sorprende che Gerardo te lo abbia permesso, tutto qui, secondo me ti sta permettendo troppe cose". Si mise a strisciare un piede avanti e uno indietro con un fare infantile, che voleva essere quasi provocante. Justin, da parte sua, capì che alludeva all'episodio delle mutandine rosse. Vedeva attraverso la semi-oscurità gli occhi lucenti di Sandy, pieni di una specie di velato rancore... e di tanto altro... Deglutì non senza fatica. La ragazza era evidentemente interessata... alla sua persona. Ad un tratto ebbe quasi voglia di ridere, sarebbe stato così facile? "-Ti piacciono? I miei tatuaggi, intendo", disse cercando di avere un tono normale. "-Ehmmm..." La risposta si lasciava attendere e Justin avrebbe giurato che lei quasi stava arrossendo. Era finalmente riuscito a risolvere il mistero Sandy: non lo voleva distruggere, aveva una cotta per lui ed era probabilmente gelosa! Si rilassò all'istante, perché si trattava di una questione che sapeva fin troppo bene come affrontare. "-Ti piacerebbe toccarli?" disse, abbassando il tono in maniera provocante. "-Cosa?" sussultò lei, portandosi una mano sui capelli. Justin sapeva che era segno di nervosismo, non stava letteralmente più nella pelle. "-I miei tatuaggi... puoi toccarli, se vuoi". "-Davvero??" L'incredulità mescolata alla speranza nella sua voce lo fece quasi intenerire. Improvvisamente, molto di buon umore, si tolse la giacca leggera e si sbottonò la camicia mostrando il petto nudo coperto di tatuaggi, che Sandy poteva solo intravedere attraverso la debole luce che proveniva da sopra l'ascensore, ancora bloccato. L'oscurità contribuiva a creare un'atmosfera intima e carica d'elettricità, e Justin si congratulò con se stesso - bloccare l'ascensore era stato un vero colpo di genio. Avrebbe dovuto ricordarselo per altre situazioni - comprese le ore piccole in ufficio, con Annalisa. E forse non solo con lei... "-Tu sei pazzo", fece lei sogghignando, e rise anche lui, di gusto. Si rese conto che si stava rilassando. Lei aveva un sorriso radioso, che brillava nell'oscurità, e quelle che si intravedevano sulle sue guance erano deliziose fossette. Per la prima volta, si disse che per essere una piccola secchiona non era niente male e probabilmente, se avesse vestito in maniera diversa, avrebbe anche potuto fare colpo su una grande quantità di ragazzi come lei, pieni di ormoni repressi . "-Dai, nessuno ci vede comunque. Non hai mai visto....voglio dire, un ragazzo tatuato prima, vero?"
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