17

1696 Words

17Non so perché l’ho fatto. Andare a trovare quel Vincenzo Pinna, l’appuntato gambizzato da Antonia, mi è costato tantissimo, eppure sentivo che era l’unica cosa giusta da fare. Margherita aveva preparato una scatola di dolci e io avevo comprato un libro di Simenon. Vincenzo era ricoverato all’ospedale di San Martino, in un padiglione nuovo che aveva molte corsie seminterrate. È stata una autentica discesa agli inferi. Seguivo la freccia rossa “Secondi Fondi” che lampeggiava maligna a ogni pianerottolo. Non so nemmeno io perché non abbia preso l’ascensore. Forse volevo punirmi di qualcosa, chissà! Il carcere di Bad’e Carros ha la compattezza granitica della fortezza, e nello stesso tempo, soprattutto se visto dall’alto, l’ambigua illusorietà di un quadro di Escher. Questo pensava Giusep

Free reading for new users
Scan code to download app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Writer
  • chap_listContents
  • likeADD