Il Cavaliere Nero ringraziò i suoi liberatori con una dignità che essi non avevano notato nel suo comportamento passato, che era parso piuttosto quello di un rude e coraggioso soldato che non di un personaggio di alto rango. «Mi preme molto, - disse - prima ancora di esprimere la mia gratitudine ai miei premurosi amici, scoprire, se possibile, chi sono questi nemici che io non ho provocato. Alza la visiera del cavaliere azzurro, Wamba. Sembra essere il capo di questi furfanti.» Il buffone si avvicinò subito al capo degli assalitori che, ammaccato per la caduta e intrappolato sotto il cavallo ferito, era a terra incapace di fuggire o di opporre resistenza. «Avanti, valoroso signore, - disse Wamba - devo farvi da armaiolo, dopo avervi fatto da scudiero. Vi ho aiutato a scendere da cavallo

