Capitolo XXV

1345 Words

XXV Il mattino successivo a quella travagliata sera, Sergio si stava dirigendo in auto, visto il clima non proprio benevolo, verso la Questura. Quando c’erano quelle giornate ripensava al sole della sua Campania e nonostante fosse ormai da anni a Torino gli prendeva un po’ di nostalgia. Lui non era uno di quegli immigrati che vanno avanti e indietro per la penisola ogni mese. Era tornato poche volte nel luogo da cui era partito, un po’ per pigrizia un po’ perché temeva che la saudade lo avrebbe poi perseguitato nei giorni successivi, una volta rientrato in Piemonte. Il commissario era quasi in corso Ferrucci, quando il suo telefono suonò. Era Giulia Bonamico. Un attimo prima di rispondere ripensò allo scambio di battute che aveva avuto con Maria la sera prima e si fece coraggio. “Pr

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