CAPITOLO XXIVIl Drawnbridge da Capo Corso puntò dritto su Genova. Il mare era un olio e i potenti motori dello yacht non fecero fatica a raggiungere i due pescherecci che navigavano di conserva a bassissima velocità davanti a Montecarlo. U’ Spirde sante e Meste Jachéle Secondo si allontanarono l’uno dall’altro in modo da lasciare spazio al motoryacht in avvicinamento per inserirsi tra loro e ridurre la velocità fino a fermarsi tra la schiuma. I pescherecci si riavvicinarono l’uno all’altro come volessero stringere la terza barca in un abbraccio marino, una protezione acquatica. Il Drawnbridge accostò al Meste Jachéle. Tra le due barche fu posta una passerella per consentire a Leone Lanzese e al suo ospite, il signor Gradoli, alias il colonnello La Fenice di cambiare imbarcazione. L’operaz

