CAPITOLO XXVI

2421 Words

CAPITOLO XXVIOmbra ripeteva la stessa domanda da due ore. “Mi arrestate?”. Falsopepe lo lasciò bollire in un brodo di paure, rimorsi, ansie. Aveva capito da subito che il geometra era il lato debole nel mistero del cardiochirurgo. La perquisizione nel salottino della casa aveva riservato molte sorprese. Gli scaffali che rivestivano l’ambiente, servivano a reggere centinaia di schede sanitarie. Centinaia di nomi in ordine alfabetico, con indirizzi, con la patologia, il percorso terapeutico, gli esiti, le eventuali complicazioni. Ogni scheda meticolosamente scritta a mano dal professore svelava dolori e gioie di una comunità immensa: la cittadella del professor Rubizzi Titomanlio, costruita e rafforzata col passare dei decenni. O almeno quella era una parte consistente della sua clientela

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