Capitolo ventidue-2

2201 Words

Maxim Mi trovavo al bar per la terza notte consecutiva quando Pavel si lasciò cadere accanto a me su uno sgabello. Non mi guardò; si limitò a esaminare le bottiglie dietro il bancone con fredda indifferenza. Il barista si avvicinò e prese l’ordinazione di una birra. La sorseggiò lentamente, sempre senza darmi retta. «Qualunque cosa tu voglia dire, ripensaci. Ti assicuro che non voglio sentirlo.» «Mmm.» Presi il bicchiere ghiacciato e gesticolai con esso. «Stavolta la mira sarà migliore» minacciai. Non disse niente; bevve solo un altro sorso. Fanculo. Buttai giù un pezzo da cinquanta e feci per alzarmi dalla sedia. «Stava litigando con la madre» disse Pavel. Non volevo fermarmi. Vai via. Vai via, cazzo. Maledizione. Mi sedetti di nuovo. «La madre le ha detto che avrebbe dovuto

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